Post aggiornato il 22 giugno 2017

Chi ben comincia…

Come dice il proverbio? Chi ben comincia è a metà dell’opera.

Niente di più vero quando si parla di scrivere un’email, in particolare formale.

Anche tu sei alle prese con un’email formale e non sai come iniziarla? Sei indeciso sulle parole da utilizzare, il tono giusto da adottare?

Se è così in questo post troverai le formule di apertura più indicate per cominciare un’email di questo tipo più alcuni consigli per scegliere l’una o l’altra.

Pronto per partire? 😉

Come iniziare un’email formale: educazione prima di tutto

La prima cosa da non dimenticare è l’educazione.

Educazione che non vuol dire utilizzare per forza formule ricercate e ossequiose ai limiti del ridicolo, ma saper scegliere le parole maggiormente adatte al contesto.

Un’altra cosa: il fatto che su internet ci si dia tutti del tu non vuol dire che dobbiamo abbandonarci alla più cieca sciatteria! L’email formale è pur sempre un testo che richiede un certo modo di porsi, diverso sì dai formalismi di un tempo, ma nemmeno simile allo stile usato per la messaggistica istantanea.

Come iniziare un’email formale: che formula usare?

La formula di saluto in un’email formale è un passaggio obbligatorio: mai fare l’errore di iniziare passando subito al contenuto del messaggio.

Ma veniamo al nocciolo della questione: qual è o quali sono le formule di saluto più indicate?

occhio alla partenza: come iniziare un'email formale

 

L’email formale si apre con un aggettivo di circostanza:

  • Spettabile: è quello da utilizzare quando ti rivolgi a un ente o a un’azienda. Mi raccomando, mai a una persona fisica (Spettabile dottoressa non va bene). Se è un’email di lavoro, di presentazione per esempio, sarà: Spettabile + nome della ditta.  Scrivere generici “Spettabile ditta” o “Spettabile azienda” non è bello, specifica quindi sempre il nome
  • Egregio: è la formula che permette di mantenere maggiormente le distanze. Probabilmente utile se scrivi per la prima volta a una persona che non conosci e se la situazione suggerisce una certa riverenza. Diciamo però che è via via sempre più circoscritto a contesti molto formali
  • Gentile: è la via di mezzo, la soluzione giusta quando vuoi essere rispettoso, ma non cerimonioso. Elegante, ma non freddo, lo puoi usare con un professore, un cliente, un collega. Si adatta perfettamente alla maggior spontaneità della comunicazione via email. Non a caso è quello maggiormente preferito e utilizzato oggi
  • Caro/a: raramente inizio email formali così, mi è capitato però di riceverne e l’effetto è tutt’altro che spiacevole. Certo, va scelto con accuratezza, per email semi-formali indirizzate a persone con cui hai una certa familiarità. Anche un professore o un direttore, sempre che il rapporto lo consenta: devi sempre valutare il contesto e la temperatura che desideri dare alla comunicazione

Eviterei invece distinto, pregiato, illustre, esimio.  Molto formali e desueti, si usano raramente.

Dott.ssa o dottoressa?

All’aggettivo di circostanza segue di solito un appellativo. Può essere signor/signora o un titolo professionale come professore, ingegnere, avvocato.  L’alternativa è dottore, valido per tutti i laureati.

Ti suggerisco di non abbreviare termini come dottoressa, professoressa, ma di scriverli per il lungo. Eviterai l’effetto telegrafo (Gent.ma dott.ssa) e non darai l’impressione di essere frettoloso.

Come iniziare un’email formale: il “Salve”?

Iniziare un’email formale con “salve”non è indicatissimo, soprattutto se non conosci la persona a cui scrivi. Come si legge sul sito di Treccani, però, è sempre più diffusa questa forma di saluto tra i giovani, perché sentita come meno impegnativa. Lo stesso vale per “Buongiorno” e “Buonasera”.

Email formale: come concluderla? 

In questo post ti ho parlato di come iniziare un’email formale, ma non vorrai mica lasciarla incompiuta?  Per saperne di più su come chiuderla in bellezza leggi il post Cordiali saluti: come concludere un’email formale

Se invece vuoi approfondire ti lascio a un interessantissimo articolo di Luisa Carrada, datato 2006, ma tuttora utile e attuale 😉

Dimmi la tua

E tu cosa ne pensi? Come inizi solitamente un’email formale? Hai qualche alternativa a quelle indicate in questo post da suggerire? Scrivimi un commento 😉