Post aggiornato il 9 aprile 2017

 

Hobby e cv: quante domande ruotano attorno a questa sezione del curriculum vitae! Inserirli è obbligatorio? Esistono hobby più interessanti di altri? Quali invece sono assolutamente da evitare?

Se anche tu sei in preda a dubbi e perplessità in questo post chiariremo gli aspetti più importanti che ruotano attorno a questa sezione del curriculum.

Pronto per partire?

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Curriculum hobby: sì o no?

Partiamo dal presupposto che inserire gli hobby sul curriculum non è obbligatorio e che nessuno scarterà il tuo cv perché privo di questa sezione. 

Le parti fondamentali del cv infatti sono:

  • dati anagrafici
  • esperienze lavorative
  • esperienze formative
  • competenze linguistiche
  • competenze informatiche
  • trattamento dei dati personali
  • data e firma.

Gli hobby sono quindi un’opzione facoltativa ma potrebbero, se decidi di metterli, fornire al selezionatore dettagli in più circa la tua personalità, in particolare se lasciano intuire competenze utili al mestiere che stai cercando.

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Quando inserire gli hobby sul cv?

Ti consiglio di parlare dei tuoi interessi quando questi hanno qualche connessione con l’impiego cercato. Non deve trattarsi per forza di un collegamento diretto (stesso settore/stesso ambito), l’importante è che l’attività descritta metta in rilievo caratteristiche o capacità utili al lavoro che cerchi.

Nessuno ti vieta di fare diversamente, ma ricorda che lo spazio sul cv è poco, così come il tempo a disposizione del selezionatore: allungare il brodo con dettagli poco significativi non so quanto possa rivelarsi vantaggioso.

Inserire gli hobby è generalmente più utile a un neolaureato/neodiplomato che a una persona con molta esperienza lavorativa alle spalle, perché permette di sopperire la mancanza di attività professionali attraverso la descrizione di competenze acquisite al di fuori del contesto lavorativo.

Nulla vieta ovviamente, a chi è da molti anni nel mondo del lavoro, di sfruttare quest’opzione.

Esistono hobby che “fanno colpo”?

No, secondo me non esistono hobby e interessi che rappresentano una garanzia di successo in qualsiasi contesto: anche l’attività più “figa” del mondo infatti può risultare interessantissima in una situazione, ma ininfluente in un’altra.

Curriculum hobby: il “segreto” è individuare le caratteristiche cercate in un uno specifico ambito professionale, e riconoscere fra gli interessi che possiedi quelli che potrebbero metterle maggiormente in luce.

Non serve, anzi è assolutamente sconsigliato, inventarsi passioni inesistenti solo per tentare di essere notati.

Ci sono hobby da evitare?

Gli hobby che ti sconsiglio di mettere sul cv sono quelli che definirei “banali” come ascoltare la musica o leggere: difficilmente diranno qualcosa di significativo su di te, perché troppo comuni e generici.

Leggere può diventare un hobby interessante in certi contesti. In questi casi, però, meglio essere più dettagliati (specificando il tipo di letture e gli autori che preferisci ad esempio). Sono infatti dell’idea che non sia tanto il fatto di “amare leggere” a fare la differenza solitamente, ma gli argomenti di cui ti interessi per esempio.

Evita inoltre di descrivere hobby potenzialmente interessanti con frasi generiche. Lo sport può indicare attitudine al lavoro di squadra ma una frase del tipo “sono appassionato di sport” sarà meno significativa di “gioco da dieci anni in una squadra di calcio dilettantistica”.

Mettiamoci al lavoro!

Hai trovato utili questi consigli? Allora non ti resta che metterli in pratica nel tuo cv!

Hai altre domande o qualcosa da aggiungere sull’argomento curriculum hobby? Scrivimi un commento!