Cordiali saluti, distinti saluti, un caro saluto: per scegliere la formula di chiusura più adatta alla tua email formale, devi innanzitutto osservare il tipo di registro usato, a partire dal saluto iniziale. Se hai cominciato con un distaccato “Egregio signor Bianchi”, difficilmente chiuderai con un informale “A presto”. Al contrario, se hai esordito con un “Cara professoressa”, probabilmente striderà salutarla con un freddo “Distinti saluti”.

L’email formale richiede uno stile elegante e rispettoso, questo lo sai. Seguirne le regole non ti impedisce però di personalizzarla e scegliere le parole più adeguate con cui rivolgerti al tuo interlocutore. E questo vale anche per i saluti finali, breve frase da scegliere con la massima cura in base al rapporto che hai con il ricevente e il tipo di relazione che vorresti instaurare.

Se vuoi saperne di più sull’email formale, leggi Occhio alla partenza: come iniziare un’email formale. Altrimenti, ecco qualche spunto per chiuderla in bellezza.

Distinti, cordiali, cari: come sono questi saluti?

cordiali saluti come concludere un'email formale

 

  • Distinti saluti. È il primo che viene in mente quando si chiude un’email formale. Una formula di saluto ormai collaudata e difficile da scrollarsi di dosso. Un po’ come tutte le abitudini. Soprattutto quelle sbagliate. Salutare con un distinti saluti non è sbagliato, ma freddino e distaccato sì. E anche un po’ antico, concedimelo. Il mio consiglio: non bandirlo totalmente dal tuo archivio, ma riservalo alle situazioni molto formali. Dove, insomma, non hai alcuna familiarità con l’interlocutore e nemmeno ci sono i presupposti per crearla;
  • Ti suggerisco invece La saluto cordialmente/Cordiali saluti/Un saluto cordiale. La senti la differenza? Il tono più amichevole che affiora tra le righe? Senza sbilanciarti stai dimostrando apertura, gentilezza ed eleganza. Formule sempre contenute, ma un po’ meno seriose del distinti saluti.

Per essere ancora più cordiali

La verità è che non si è mai cordiali abbastanza. Soprattutto nella comunicazione scritta, dove non ci sono espressioni e tono di voce a dare indicazioni.

Annamaria Anelli nel suo Scrivere email, costruire relazioni dà preziosi suggerimenti a riguardo. Ecco alcune formule di saluto che consiglia: buona giornata, un caro saluto, a presto. Un po’ più “calde” di quelle descritte sopra, ti aiuteranno quando vorrai migliorare la qualità di una relazione (commerciale, di lavoro ecc.) e accorciare le distanze fra te il tuo interlocutore, senza mai perdere di vista il rispetto.

  • Buona giornata: più che un congedo, una forma di augurio. C’è poco da fare: trasmette positività, crea empatia. In sostanza, chi legge percepisce un’attenzione in più. E la vostra relazione ne guadagna. Meglio di così?
  • Un caro saluto: decisamente più sciolto del solito cordiale. Caro è una parola che si associa agli affetti, a qualcosa di prezioso, che sta a cuore. Te lo consiglio quando il rapporto è più confidenziale.
  • A presto: anche lui più indicato quando la confidenza lo permette. È una forma di saluto educata, ma un po’ troppo informale se  non hai familiarità.

Oltre al saluto

Quasi sempre i saluti finali vanno a braccetto con delle frasi che hanno lo scopo di ringraziare o specificare che si attende una risposta al nostro messaggio.

Ricordati sempre di dirlo chiaramente quando ti aspetti una replica. A volte si crede che chi legge lo capirà da solo, ma non è così scontato, fidati.

Qualche frase pronta all’uso:

  • Ringrazio in anticipo per la sua attenzione e la saluto cordialmente
  • Grazie davvero per la vostra collaborazione,                                                                                                 Un caro saluto 
  • In attesa di un suo gentile riscontro le auguro buona giornata
  • Se ha altre domande non esisti a contattarmi,                                                                                             Cordiali saluti

Dimmi la tua

E tu? Che formula usi per concludere un’email formale? Te ne vengono in mente altre da poter aggiungere? Hai dubbi o domande? Scrivimi un commento!