La parola d’ordine per scrivere bene nella vita di tutti i giorni è: chiarezza. Quando scrivi una email, un curriculum o la pagina “chi siamo” della tua azienda la cosa principale da tenere presente è una: essere il più chiaro possibile. Nel post Scrivere bene: 3 suggerimenti per una scrittura semplice e chiara abbiamo parlato dell’importanza di definire le informazioni, raggrupparle e scrivere frasi lineari. Oggi, invece, vorrei approfondire un’altra questione: la scelta delle parole. Lo sai quali sono le migliori amiche della chiarezza? Quelle più semplici.

Scegli parole semplici

Esprimere un concetto in modo semplice non significa renderlo sciatto e poco interessante. Ogni contesto, ovviamente, richiede un registro diverso ma, in generale, il consiglio che mi sento di darti è quello di usare parole semplici, concrete e dirette. Parole, insomma, che esprimano chiaramente ciò che intendi. Al contrario, un discorso che fa uso di parole astratte e fumose non fa che allontanare il lettore dalla reale comprensione del tuo messaggio.

Massimo Birattari sul suo blog Grammaland, si rifà a Italo Calvino che nel 1965 parlava di quella che lui definiva l'”antilingua inesistente”, “l’italiano di chi non sa dire ‘ho fatto’, ma deve dire ‘ho effettuato'”. Si tratta di espressioni che, secondo Calvino, si replicherebbero automaticamente nella mente delle persone (probabilmente per l’abitudine di sentirle) dando vita a vocaboli dal significato sfuggente e lontano dalla vita quotidiana, soprattutto nel tentativo di parlare elegante e in tono ufficiale. Un altro esempio? Recarsi invece di andare.

Nella vita quotidiana, secondo me, ha più senso avvicinarsi a una scrittura più colloquiale, in particolare se devi comunicare, convincere. Senza tralasciare la grammatica ovviamente. Punteggiatura, ortografia, congiuntivi: il tutto deve essere impeccabile.

Scegli preposizioni semplici

Mediante, a mezzo di, con l’ausilio di. Non si fa prima a sostituirli tutti con un bel con? Ne parla Luisa Carrada sul Il blog del mestiere di scrivere dove dedica un elenco a tutte quelle pesanti espressioni che allungano inutilmente uno scritto. Cosa mettere al loro posto? Ma una piccola e funzionale preposizione semplice!

Carrada fa soprattutto riferimento alla pubblica amministrazione che troppo spesso ha la tendenza ad appesantire i propri testi con queste locuzioni pompose e lontane dal linguaggio usato nel quotidiano. Abitudine che spesso, però, ci trasciniamo dietro anche noi nello scrivere email, comunicazioni o e in generale qualcosa a cui vogliamo dare un tono più ufficiale.

La semplicità per vendere

Quando la comunicazione serve a vendere deve essere chiara e semplice. Quando scrivi i testi del sito web della tua azienda devi preferire la semplicità. Un linguaggio forbito e pomposo, infatti, non farà che allontanare i potenziali clienti, facendoti percepire distante e astratto. Vuoi trasmettere trasparenza e concretezza? Usa parole semplici, dirette e concrete.

Curriculum e lettere di presentazione? Vale lo stesso discorso. Parlare in astratto, usando espressioni troppo pompose nel tentativo di apparire più interessanti è spesso un passo falso. Meglio apparire limpidi e autentici, scrivendo in modo chiaro e immediatamente comprensibile.

E tu cosa ne pensi sulla correlazione chiarezza-semplicità? Sei d’accordo con me sull’importanza di scegliere parole semplici e di facile comprensione nella vita quotidiana o la pensi diversamente? Se hai voglia, dimmi la tua!

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