L’oggetto del messaggio è come un titolo

Il paragone che mi viene spontaneo è quello tra oggetto del messaggio e articolo di giornale. Dimmi una cosa: leggeresti mai un articolo privo di titolo? Forse sì, se fosse l’unico pezzo presente in tutta la rivista. Ma se invece fosse, come nella realtà, soltanto uno delle decine di articoli presenti? Francamente, non credo proprio che ti accorgeresti di lui. Perché è dal titolo che decidi, prima di tutto, se leggere o meno una notizia.

La casella di posta funziona più o meno allo stesso modo: decine di messaggi sono lì a contendere, contemporaneamente, la tua attenzione. Quali aprire per primi? Quali leggere più tardi? Quali cestinare? E ora dimmi: quante volte hai fatto queste scelte sulla base dell’oggetto?

Annamaria Anelli, in “Scrivere email, costruire relazioni: tecniche per non finire nel cestino”parla proprio di questo: l’importanza di curare l’oggetto come un titolo. Una buona abitudine valida sia per l’email di lavoro, la newsletter, l’email di presentazione. Insomma, valida sempre.

Oggetto del messaggio: breve e concentrato, chiaro e sintetico

  1. Il primo consiglio? Non dilungarsi. Meglio non superare i 40 caratteri come scrive Luisa Carrada su il Blog del mestiere di scrivere, commentando un post pubblicato dal Nielsen Norman Group che spiega come scrivere un oggetto efficace. Breve è meglio: si legge per intero (o quasi) sullo schermo dei dispositivi mobili e cattura l’attenzione.
  2. Secondo consiglio: no all’oggetto vago. Oggetti del tipo: “La nostra nuova promozione”, “Curriculum vitae”, “Qualche informazione” non vanno bene. Il motivo è che sono troppo generici, non parlano, non dicono nulla. In due parole: passano inosservati. Il destinatario deve capire subito se il contenuto dell’email gli interessa, senza essere costretto ad aprirla per saperlo. Perciò:

–  “La nostra nuova promozione” diventa “Tutti i solari al 50%”;

–  “Curriculum vitae” diventa “Mario Rossi – Curriculum Vitae”;

– “Qualche informazione” diventa “Come installare il nuovo programma passo passo”.

Oggetto: Buongiorno

Scrivere un saluto nell’oggetto del messaggio è totalmente inutile. Ecco perché:

  1. Non spieghi il contenuto dell’email;
  2. Sprechi uno spazio importante;
  3. Il posto giusto per i saluti è l’inizio dell’email, non l’oggetto.

Vuoi finire nello spam? Usa maiuscole ed esclamativi!

Su Internet, il maiuscolo non fa proprio bon ton. Senz’altro, non è la prima volta che lo senti dire, ma io te lo voglio ripetere: è come urlare in faccia. Un tantino maleducato, non trovi? S’intente, ovviamente, un testo scritto TUTTO in maiuscolo. E l’oggetto di un’email non fa differenza. Perciò:

  • evitalo perché fastidioso;
  • evitalo perché non piace ai filtri anti-spam.

Oltre al testo tutto in maiuscolo, i filtri anti-spam non amano i punti esclamativi. Perciò evita categoricamente di inserirli nell’oggetto del messaggio: la tua email (seppur innocua) potrebbe finire nella casella dello spam e non essere mai letta.

Cosa non fare mai: dimenticare l’oggetto

Non lasciare mai l’oggetto vuoto. Ecco perché:

  1. Costringi ad aprire l’email per capirne il contenuto. Ed è spesso una perdita di tempo, soprattutto per chi riceve tantissime email ogni giorno ed è carico di lavoro;
  2. Rischi di essere cestinato senza nemmeno passare dal via. Con i ritmi frenetici di oggi, se il destinatario non ti conosce e non gli dai un buon  motivo per leggere la tua email (un buon oggetto), la via del cestino è breve.

E tu cosa ne pensi dell’oggetto del messaggio? Ti vengono in mente altri errori che è meglio evitare per scrivere un oggetto efficace? Sono pronta ai tuoi commenti 😉