Curriculum perfetto: esiste o non esiste?

Ti dico subito una cosa: se con “perfetto” intendi una specie di ricetta magica valida per tutti e dal successo assicurato, allora no, il curriculum perfetto non esiste. Non esiste perché le variabili in gioco sono tante e ogni curriculum è a sé. Ognuno di noi ha un vissuto da raccontare in maniera differente, in base al lavoro che cerca e all’azienda a cui ci si propone: dire che esiste una formula vincente uguale per tutti è quindi scorretto, almeno secondo me.

Esistono però delle linee guida, dei suggerimenti applicabili in tutti i casi, che possono aumentare di tanto le potenzialità del tuo cv. Quali sono queste astuzie? Innanzitutto, inserisci tutte le informazioni necessarie. Se su questo hai qualche dubbio, da’ un’occhiata a Curriculum cosa scrivere: le 7 cose che non devono mancare mai dove trovi un elenco con tutte le info più importanti da mettere sul cv. 

A questo punto scrivile seguendo queste 5 semplici regole. Diamoci un’occhiata insieme 😉

1- Coerenza

La coerenza è il primo “comandamento” per scrivere un curriculum a regola d’arte. Che cosa significa essere coerenti? Vediamo:

come fare un curriculum perfetto - la coerenza -

  • Scrivere un cv per ogni azienda/impiego

    Vuoi che prendano in considerazione in tuo curriculum? Non scrivere un cv generico. Devi aiutare i selezionatori a trovare subito le caratteristiche che fanno di te il candidato giusto. Come? Evidenziando competenze ed esperienze coerenti con quel lavoro e quell’azienda, e mettendo in secondo piano il resto.

  • Creare un filo conduttore tra le esperienze fatte

    Devi dare l’impressione di sapere dove stai andando. Cerca di dare una motivazione convincente ai cambi repentini di lavoro e alle scelte apparentemente poco coerenti (in particolare nella lettera di presentazione e in fase di colloquio).

  • Mostrare di avere obiettivi chiari

    Obiettivi chiari e valide motivazioni sono un’arma vincente. In genere, non convince chi si dimostra confuso, poco consapevole delle proprie capacità e di ciò che è in grado di dare all’azienda.

2- Concretezza

Seconda regola: se vuoi sapere come fare un curriculum perfetto devi imparare a parlare di fatti concreti. In che modo? Te lo spiego subito:

come fare un curriculum perfetto - concretezza -

  • Non usare frasi fatte

    Frasi come “ottime capacità relazionali” o “buona propensione al lavoro di gruppo” sono, di per sé, molto inutili. Perché le possono dire tutti e non spiegano come hai raggiunto quelle capacità.

  • Fa’ capire perché sei capace a fare qualcosa

    Non è il cosa, ma il come hai raggiunto quelle capacità a fare la differenza, a far capire se veramente sei in grado di fare ciò che dici. “I tre anni volontariato mi hanno insegnato a rapportarmi meglio con gli altri, anche in situazioni difficili, senza mai perdere il sorriso” è diverso che scrivere “sono una persona solare e sorridente con ottime capacità relazionali”.

  • Spiega ruoli, responsabilità, obiettivi raggiunti, capacità acquisite

    Sii preciso su quello che hai fatto (là dove ti sembra utile, ovviamente). Vuoi un esempio? Facciamo finta che hai lavorato per qualche anno come commesso: sarà difficile per un selezionatore immaginare che 1- hai aumentato il fatturato del negozio, 2- saputo gestire il punto vendita in autonomia, 3- risolto problematiche importanti, se queste cose non le scrivi, nero su bianco, sul cv. Elementi importanti che potrebbero portarlo a sceglierti, se solo ne fosse a conoscenza.

3- Ordine

Il terzo comandamento è l’ordine, perché anche l’occhio giustamente vuole la sua parte. Non solo per un fatto estetico, ma per rendere più facile la lettura del cv. In pochissimi secondi, infatti, il selezionatore deve capire se il tuo profilo può interessargli o meno. Capita spesso, invece, che un curriculum venga accantonato solo perché l’occhio si scoraggia: testo troppo fitto, mancanza di spazi, nessuna informazione in rilievo. Queste le mie dritte per renderlo più intuitivo:

come fare un curriculum perfetto - l'ordine -

Vuoi capire come scrivere un curriculum perfetto anche dal punto di vista dell’impaginazione? Ti consiglio di dare un’occhiata a  Scrivere il curriculum è un lavoro. Anzi, tre!

4- Sincerità

Magari al colloquio ci arrivano anche, ma ricordati che le bugie hanno le gambe corte e prima o poi si fermano. Ad esempio, se il datore di lavoro ti mette alla prova sulla conoscenza del francese che hai detto di sapere a livello ottimo (quando invece è solo poco più che scolastico) che figura ci farai? Non bella di sicuro. Così come se decidesse di contattare il tuo ultimo capo per verificare alcune informazioni.

Non sono fantascienza, ma situazioni che possono verificarsi davvero. Perciò, ti consiglio di essere sincero: plasmare il curriculum in base all’azienda a cui ti proponi non significa mentire. Enfatizzare esperienze e competenze non vuol dire inventarle. 

5- Brevità

Capire come scrivere un curriculum perfetto significa anche fare i conti con la lunghezza. In genere, il monito è questo: non più di due pagine. E sono pienamente d’accordo. Ovviamente, se hai una carriera particolarmente lunga con diversi particolari interessanti che vale la pena citare (solo se ne vale davvero la pena!) puoi arrivare a tre. Un consiglio: usa gli elenchi puntati e numerati, ti aiutano a essere più sintetico. Sei invece un neolaureato e non sai come riempire il cv? Una pagina andrà più che bene 😉

Conclusioni

Il curriculum perfetto (nel senso letterale del termine) non esiste. Esistono però pratiche linee guida che, se applicate nel modo giusto, possono far decollare il tuo cv. Sta a te capire come adattarle al tuo percorso e alla posizione a cui, di volta, in volta, ti candidi.

Ti serve una mano per scrivere il curriculum? Scrivimi su mara.dangeli@yahoo.com

Correggerò e risistemerò il tuo cv. Che cosa aspetti? 😉