Punteggiatura: qualche premessa

Parlare della punteggiatura non è facilissimo. Non è facilissimo perché è un campo della lingua italiana che si presta molto all’interpretazione. Non fraintendermi, eh, non intendo dire che non ci siano delle regole: ci sono, ci sono eccome, ma non sono così ferree come quelle ortografiche.

  1. L’uso della punteggiatura è infatti spesso frutto di una scelta personale che può dar vita a stili interessanti e originali (soprattutto nella scrittura creativa), ma anche a errori madornali se si ignorano le poche regole che la governano o le si infrangono a casaccio.
  2. Se nella scrittura creativa rompere (consapevolmente) queste regole può rafforzare l’intensità espressiva delle parole, nella scrittura della vita quotidiana (quella che interessa a noi) conviene mantenere uno stile sobrio e corretto.

Come non usare la punteggiatura

L’argomento di questo post non è come usare la punteggiatura, bensì come non usarla. Oggi parlerò di:

  • punto
  • virgola
  • punto e virgola
  • due punti
  • puntini di sospensione
  • punto esclamativo e punto interrogativo.

Come non usare quindi la punteggiatura? Quali sono i principali errori da evitare per scrivere in modo sobrio e corretto? Guardiamoci assieme.

Il punto

la punteggiatura: il puntoUna scelta stilistica, quella delle frasi brevi, interessante solo se usata con consapevolezza, ma più adatta a una scrittura di tipo creativo, secondo me, proprio per la sua valenza espressiva. Se ti interessa approfondire, ecco un’interessante articolo sull’uso stilistico del punto.

La virgola: i principali errori

“La norma prevede che la virgola non separi gli elementi che formano un sintagma, ovvero un blocco sintatticamente unitario…”(Treccani).

La-punteggiatura-la-virgola.-No-alla-virgola-tra-soggetto-e-verbo-e-tra-soggetto-e-aggettivo

la punteggiatura: la virgola

Punto e virgola

Sul punto e virgola, ahimè, non mi vengono in mente tanti, possibili errori, forse per il fatto che viene ormai usato pochissimo, soprattutto sul web, e io non faccio eccezione. Massimo Roscia, in “Di grammatica non si muore“, lo definisce “il panda della punteggiatura” e, per evitare di fare confusione tra un punto e virgola e una semplice virgola, suggerisce di ricordarsi che questa non può mai essere usata per unire due frasi indipendenti. Ecco l’esempio che fa Roscia: “Quando la notte non riesco ad addormentarmi, prendo dei lassativi; non dormo ugualmente, ma almeno ho qualcosa da fare”. Come vedi, il punto e virgola crea una pausa, meno lunga del punto, più forte della virgola 😉

 

♥ Forse, può interessarti anche Uso punteggiatura: errori da non fare (seconda parte), dove si parla di lineetta, trattino, sbarretta, virgolette, parentesi, asterisco.

Due punti

  • No alla successione di due punti nello stesso periodo

“La successione dei due punti all’interno dello stesso periodo è in genere sconsigliata, per quanto al riguardo non vi siano restrizioni rigide e non manchino esempi autorevoli, tanto nella scrittura letteraria[…] quanto in quella funzionale […].” (Treccani).

  • No ai due punti nel discorso indiretto

Maria dice che: vuole scappare di casa  è sbagliato. Maria dice che vuole scappare di casa è giusto.

Puntini di sospensione

la punteggiatura: i puntini si sospensione

Punto esclamativo e Punto interrogativola punteggiatura: punto esclamativo e interrogativo

A questo proposito, ti lascio alla definizione di Treccani: il punto interrogativo “si può combinare con il punto esclamativo in frasi che hanno un significato tra l’interrogativo e l’esclamativo (chiamate anche interrogative apparenti), o per riprendere una parola o un’espressione che ha suscitato stupore”.

Conclusioni

Gli usi della punteggiatura come dicevamo sono tanti. Quelli presenti in questo post sono gli errori (più o meno gravi) che andrebbero evitati sempre, al di là del proprio stile, e non escludo di averne dimenticato qualcuno. Perciò, se ti viene in mente qualcosa da aggiungere, scrivi pure un commento.

Per ulteriori approfondimenti, ti lascio all’Accademia della Crusca.