Di cosa parliamo oggi

Anche oggi parliamo dell’uso (e non uso) della punteggiatura. In particolare, degli errori da non fare con questi segni:

  • lineetta
  • trattino
  • sbarretta
  • virgolette
  • parentesi
  • asterisco

Di cosa abbiamo parlato la volta scorsa

Se hai già letto il post La punteggiatura: errori da non fare (prima parte)” puoi tranquillamente saltare e andare oltre. Se invece te lo sei perso, o vuoi fare un ripassino, ecco le 4 cose che abbiamo imparato:

  • PRIMO: che le regole della punteggiatura sono flessibili, ma esistono;
  • SECONDO: che rompere consapevolmente queste regole può dar vita a stili interessanti, lasciamo però queste concessioni alla scrittura creativa 😉
  • TERZO: che anche usare correttamente la punteggiatura significa scrivere bene nella vita quotidiana;
  • QUARTO: quali sono gli errori da non fare con i principali segni di punteggiatura        (punto, virgola, punto e virgola, due punti, puntini di sospensione, punto esclamativo e interrogativo).

Uso punteggiatura: lineetta e trattino

Lo sai che esistono tanti tipi di trattini, ognuno con una funzione diversa? I più conosciuti e usati però sono la lineetta (detta anche trattino lungo) e il trattino (quello che trovi sulla tastiera del pc, per intenderci). A cosa servono? In genere, la funzione della lineetta è quella di separare, quella del trattino di unire.

Lineetta (–)

Un po’ più lunga del trattino, la lineetta di solito si usa 1- per gli incisi – al posto di virgole e parentesi, come sto facendo adesso – 2- per i discorsi diretti, al posto delle virgolette . Ecco i principali errori da non fare:

uso punteggiatura, la lineetta

 

uso punteggiatura, la lineetta, discorso diretto

Trattino (-)

La funzione del trattino è spesso quella di 1- unire due parole (centro-sinistra, guerra-lampo, la partita Italia-Francia) 2- descrivere un intervallo di tempo (maggio-giugno 2016). I principali errori da non fare sono:

  • scambiarlo con la lineetta nei discorsi diretti (anche se è facile confonderli, hanno due funzioni diverse)
  • ricorda che il trattino non vuole spazio tra la parola che lo precede e quella che lo segue. Quindi guerra-lampo e non guerra – lampo

 

Uso punteggiatura: sbarretta (/)

Detta anche barra separatrice o slash, in genere si usa per indicare l’alternativa tra due opzioni oppure per le date. Qualche errore da evitare:

uso punteggiatura, la sbarretta

Rapporto “qualità/prezzo” o “qualità-prezzo”? La risposta di Treccani.

Uso punteggiatura: virgolette

Le virgolette possono servire a introdurre un discorso diretto, una citazione, il titolo di un libro o di un giornale. Sono di tre tipi: le caporali (« »), le virgolette alte (“ ”) e gli apici (ʻʼ). Ogni casa editrice ha la propria preferenza, ma le più usate sono le caporali e le virgolette alte. Ecco i principali errori da evitare:

uso punteggiatura, le virgolette

A proposito di virgolette, ecco l’interessante approfondimento sul Corriere da cui ho ho preso spunto.

Uso punteggiatura: parentesi

Le parentesi di solito si usano per contenere un inciso (in alternativa alla virgola o alla lineetta, come in questo caso) o delle informazioni aggiuntive. Le parantesi quadre, nello specifico, servono a 1-racchiudere del testo all’interno delle tonde, oppure 2- a segnalare una parte mancante dentro una citazione, attraverso l’uso dei puntini di sospensione: […].

Ecco gli errori principali da non fare:

uso punteggiatura, le parentesi

Uso punteggiatura: asterisco (*)

Ed eccoci all’ultimo segno di punteggiatura: l’asterisco. Gli usi principali dell’asterisco sono 1- segnalare delle note all’interno del testo, 2- omettere una parte di testo (in questo caso ne vanno tre consecutivi ***). Esempio: non farmi parlare di quel ***

Per ulteriori approfondimenti sull’uso della punteggiatura, ti lascio all’Accademia della Crusca. 🙂