Si parla spesso di come fare un curriculum, ma ti sei mai chiesto quanto tempo ci vuole per scriverne uno (uno fatto bene)? Per molti è un lavoro che si sbriga in un’oretta: in fondo che ci vuole a buttar giù due righe, piazzare una foto decente e recuperare da qualche parte la formula per l’autorizzazione al trattamento dei dati personali? Anche tu la pensi in questo modo? Ecco un post che (forse) ti farà cambiare idea.

Perché un’ora non basta?

Prima di tutto non esistono regole. A nessuno interessa quanto tempo hai sgobbato sul tuo cv: ciò che conta è il risultato. Perché allora insisto tanto con questi sessanta minuti? Perché un’ora, a mio parere, non è sufficiente per un risultato di qualità. Sia chiaro, se tu riesci a fare un buon lavoro in un lasso di tempo così ristretto va bene: che non sia però un curriculum tirato via, compilato sbrigativamente e senza personalità come fosse una lista della spesa.

Quanto tempo ci vuole quindi?

Dipende. Un intero pomeriggio, qualche giorno, una settimana. Forse anche di più. Non c’è una tempistica giusta o sbagliata: il segreto per fare un curriculum vitae di qualità è seguire determinati passaggi che richiedono più o meno tempo a seconda di quante cose devi scrivere, quanta dimestichezza hai con la scrittura (anche se non serve essere scrittori per creare un buon curriculum), quanto tempo hai a disposizione. Vuoi un consiglio? Se ti trovi in difficoltà, chiedi parere un amico fidato oppure a un professionista, perché non sempre si ha il tempo e l’energia (in particolare se si lavora) per dedicarsi nel modo giusto a quest’attività. Un professionista, in particolare, saprà non solo consigliarti, ma potrà occuparsi lui stesso della scrittura del curriculum.

Fare un curriculum: cura il cv come le tue sopraccigliaCuralo come le tue sopracciglia

Prima di elencarti i passaggi da seguire per scrivere un buon cv, vorrei aggiungere una cosa: scrivere il curriculum è un po’ come andare dall’estetista. Ti fa sorridere questo paragone? Se ci pensi bene però non c’è molta differenza: in entrambi i casi stai curando la tua immagine. Le unghie ben fatte e i capelli ordinati fanno di te una persona curata, ma a cosa serve tutto questo se il tuo è un curriculum raffazzonato e illeggibile? Il cv è come un ambasciatore, deve trasmettere la tua immagine il più fedelmente possibile. Perciò: curalo come fossero le tue sopracciglia.

Fare un curriculum: 7 passaggi fondamentali + uno

Per fare un buon curriculum ti consiglio di seguire sempre questi sette passaggi:

  • Annota tutte le esperienze che hai avuto (lavorative, formative, extra-professionali)
  • Scegli quali inserire sul cv e quali omettere, quali evidenziare maggiormente (perché più coerenti con il lavoro che cerchi) e quali tenere in secondo piano
  • Scegli la tipologia e la dimensione del carattere da usare sul cv (ti consiglio di non stare sotto gli 11 punti)
  • Se decidi  di inserirla, scegli una foto professionale (niente selfie strampalati)
  • Scrivi il cv. Metti in evidenza le competenze, ovvero ciò che hai imparato grazie alle esperienze che hai fatto
  • Aggiusta la grafica: sistema la formattazione dividendo il contenuto in blocchi di informazioni, usando grassetti ed elenchi puntati in modo da renderne la lettura più facile
  • Rileggi più volte. Mettiti nei panni del selezionatore e domandati se ciò che hai scritto risulta interessante, lima le frasi troppo lunghe, controlla gli errori grammaticali e di punteggiatura

A questi passaggi che riguardano meramente la stesura del cv se ne aggiunge un altro:

  • Scrittura della lettera di presentazione. Qui puoi usare un modello base da modificare e adattare all’azienda a cui ti proponi ogni volta: ti consiglio di dare un’occhiata al suo sito e ai profili social per capirne meglio la realtà e scrivere un lettera/email di presentazione il più mirata possibile

Strategia salva-tempo

Vuoi risparmiare un po’ di tempo? Una strategia l’abbiamo appena vista: conservare un modello di lettera di presentazione da personalizzare di volta in volta, senza dover partire sempre da capo. La stessa cosa la puoi fare anche con il cv, usando un modello di base contenente tutte le esperienze da te fatte (lavorative, di studio ed extra-professionali) da cui estrapolare le informazioni che ti servono di volta in volta per la scrittura del curriculum ufficiale da inviare. Questo documento (a me piace chiamarlo “cv zibaldone”) ti permette di saltare il primo dei 7 passaggi e di avere una sorta di archivio.

Dimmi la tua

Hai voglia di provare a scrivere il cv seguendo i passaggi che ti ho suggerito? Fammi sapere come ti sei trovato e quanto tempo hai impiegato! Un’ora è stata sufficiente? Dimmi la tua 😉