Ti stai chiedendo come scrivere un curriculum vitae? Quali sono le cose che contano maggiormente per far sì che il tuo cv non finisca in pasto a un trita-carte? Se è così, ecco la mia personalissima lista di quelle che, secondo me, sono le caratteristiche fondamentali di buon curriculum: ventuno, una per ogni lettera dell’alfabeto.

Il cv? Un concentrato bonsai di competenze e autostima

Creare bonsai è certamente un’arte e anche scrivere un curriculum vitae in un certo senso lo è: non è mica facile concentrare l’essenziale in 2, massimo 3 pagine! L’importante è far parlare le tue competenze che, tradotto, sono le cose che hai imparato durante le esperienze che hai avuto. Come mai dico questo? Perché non è tanto ciò che hai fatto, ma ciò che sei in grado di fare a creare la differenza. Lavori, studi, hobby ti hanno lasciato delle competenze utili al mestiere che cerchi? Ottimo: specificale nel cv! E l’autostima tienila alta sempre: ti aiuterà a dare importanza anche alle esperienze apparentemente meno significative (e invece magari decisive per ottenere un impiego) e a reagire bene di fronte a eventuali porte chiuse (che possono sempre esserci, per quanto ben scritto possa essere il tuo cv).

Differenziare ed evidenziare: i segreti per un cv facile da leggere

Vuoi fare la differenza? Differenzia tu per primo! Mi spiego meglio: mettiti nei panni del selezionatore e cerca d’intuire quali, fra le info che ti riguardano, potrebbero essere le più interessanti ai suoi occhi. Le hai individuate? Benissimo. Ora cerca di evidenziarle, metterle in rilievo (anche attraverso i grassetti), in modo che le noti con facilità. Il resto? Inseriscilo ma senza dargli troppa enfasi, oppure omettilo direttamente.

Rileggi, rileggi, rileggi

Ora metto i panni della maestrina: rileggi sempre il cv prima d’inviarlo. Non una volta. Ma due, tre, anche di più se necessario. Non solo per capire se tutto fila liscio, ma per evitare di mandarlo condito di errori grammaticali che non sarebbero di certo un gran biglietto da visita per la tua candidatura.

Scrivere un curriculum: chiedere aiuto

Se sei in difficoltà chiedi aiuto!

Hai scritto il cv, ma non ti convince? Lavori tutto il giorno e non hai tempo per metterci le mani (e la testa)? Bene, le soluzioni sono due: chiedi aiuto a un amico fidato e un po’esperto, o ti affidi a un professionista. Sì perché il curriculum non è qualcosa da prendere sottogamba. Non c’è bisogno che tu sia un esperto scrittore per compilarlo, ma di sicuro richiede un certo impegno mentale e di tempo. Anche saper domandare aiuto è una caratteristica importante per scrivere un buon cv: non avere paura di chiedere una mano, fosse anche solo per un consiglio, un piccolo parere esterno.

Cura il look del cv e scegli il modello giusto

L’occhio vuole la sua parte e, preferibilmente, senza stancarsi troppo. Quindi, assolutamente sì a un cv esteticamente gradevole, strutturato e ordinato: un testo mal organizzato sarebbe come un insidioso labirinto da cui l’occhio non vedrebbe l’ora di scappare ancor prima di iniziare a leggere. L’estetica del cv è inoltre influenzatissima dal modello che scegli: più creativo o sobrio a seconda dell’impiego. Se opti per la creatività cerca in ogni caso di non esagerare.

Tre armi segrete: qualità, numeri, passioni

Lo sai che numeri e percentuali fanno colpo sul cv? Per il semplice fatto che staccano dal testo e quindi saltano subito all’occhio. Cosa voglio dirti con questo? Se ad esempio hai raggiunto un obiettivo lavorativo che si può esprimere numericamente è l’occasione giusta per farlo: attirerai l’attenzione e darai più forza e credibilità alle tue parole. Hai passioni e hobby attinenti alla professione che cerchi? Anche in questo caso è l’occasione giusta per scriverli. In generale, preferisci sempre la qualità alla quantità: meglio un cv con poche e mirate informazioni che un documento pieno di cose inutili e scritte male. Perché il curriculum va scritto pensando a un obiettivo, un lavoro o un’azienda specifici.

Il cv ti permette di lavorare su te stesso

Non sempre il momento di scrivere il curriculum viene vissuto serenamente, perché spesso accompagna periodi difficili della propria vita come la perdita del lavoro. Mi rendo perciò conto che ciò che sto per dire non è così semplice da attuare, ma il cv può essere un momento per conoscere meglio sé stessi, per lavorare sulle proprie passioni e competenze. E chissà, magari mettere assieme i mattoni per una nuovo percorso. Ho scelto la parola rinascita proprio perché dietro un momento  difficile possono nascondersi nuove opportunità.

Scrivere un curriculum vitae: l'importanza di essere sintetici

La migliore amica del cv? La sintesi

Che non dovrebbe superare le due pagine lo avrai sentito dire mille volte. Ma sintesi per me non significa solo “poche pagine”, ma anche scrivere frasi corte, coincise, essenziali. Significa pure evitare i periodi lunghi due chilometri, le pagine fitte di testo. Sintesi vuol dire saper dire cose interessanti senza inutili giri di parole. E il perché lo sai meglio di me: i selezionatori impiegano pochissimi secondi per capire se un cv può interessargli o meno. Della serie: è tardi, è tardi, è tardiiiii.

Ricorda di aggiornare e di essere sincero

Che il curriculum vada rivisto e aggiornato negli anni è cosa scontata: non puoi pensare di scriverlo per bene una volta e poi usare sempre lo stesso per i dieci anni a seguire. Anzi, se sei molto giovane, è probabile tu lo debba anche aggiornare a distanza di pochi mesi. In ogni caso, qualsiasi sia la tua età, è sempre meglio dargli una ricontrollata di tanto in tanto, perlomeno prima di inviarlo: talvolta piccole modifiche o aggiunte possono davvero fare la differenza. Ed evita di dire bugie: meglio ammettere una mancanza e mostrare la voglia di migliorarsi che vedersi smascherati.

La chicca: il cv zibaldone

Ho preso in prestito il nome dell’opera di Leopardi lo “Zibaldone” per parlarti dell’importanza di conservare (magari in un file del pc) un curriculum di base, contenente tutte le informazioni sulle tue esperienze lavorative, formative ed extra-professionali avute fino ad oggi. Una sorta di memoria, insomma, un cv brutta copia, da cui prendere di volta in volta ciò che ti serve per scrivere il curriculum vitae ufficiale da inviare: un grosso risparmio di tempo, piuttosto che metterti a recuperare, ogni volta, date e informazioni.

Hai qualche domanda?

Ti viene in mente qualche altra caratteristica che non dovrebbe mai mancare in un cv? Scrivimi un commento!

Hai bisogno di una mano per scrivere il curriculum? Scrivimi su mara.dangeli@yahoo.com

Correggerò e risistemerò il tuo cv. Che cosa aspetti? 😉