Se ti stai chiedendo cosa scrivere sul curriculum vitae, con questo post vorrei darti qualche linea guida. Ci sono infatti delle informazioni che secondo me non dovrebbero mai mancare in un cv. Hai scelto il formato europeo/europass? Allora questa guida non ti serve: il modello predispone già le informazioni da inserire, ti resta solo da compilarle. Se invece ne preferisci uno personalizzato, ecco le 7 cose che non dovrebbero mai mancare.

1- Curriculum cosa scrivere: dati anagrafici

curriculum cosa scrivere: dati anagrafici

La nazionalità secondo me non è indispensabile, inseriscila solo se diversa da quella italiana. Se sei nato in un altro paese ma hai ottenuto la cittadinanza italiana specificalo invece sul cv. Un’altra cosa: le donne sposate mettono il cognome da nubili e lo stato civile è un dato facoltativo. Assicurati di inserire un indirizzo di posta credibile e professionale (niente nomignoli infantili anche se sei molto giovane). Niente indirizzo email? Nessun problema, i recapiti telefonici basteranno.

2- Curriculum cosa scrivere: formazione

Per formazione si intende sia quella scolastica (diploma di scuola superiore, laurea, master, dottorato ecc.) che quella professionale (corsi di specializzazione, seminari, aggiornamenti). In genere, ti consiglio di inserire le informazioni di questa sezione in ordine cronologico inverso (dall’ultima alla prima) e di lasciare fuori le esperienze di formazione professionale non attinenti con il lavoro che cerchi. Ecco cosa scrivere:

Curriculum cosa scrivere: formazione

L’argomento della tua tesi è inerente al lavoro che cerchi? Scrivi il suo titolo sul curriculum e magari accenna (brevemente) ai contenuti. Il voto di laurea è particolarmente basso? Non inserirlo. Così come non ha senso inserire quello del diploma se molto indietro nel tempo ( a meno che la scuola non fosse molto pertinente all’impiego che cerchi). Nella formazione puoi inserire anche l’Erasmus (oppure metterlo sotto competenze linguistiche) e stage/tirocini (anche se io li preferisco in esperienze professionali).

3- Esperienze professionali

Qui le alternative sono due: l’ordine naturale o l’ordine cronologico inverso. Come spiega bene Alessandro Amadori in La guida del sole 24 ore al curriculum vitae (da cui ho preso in parte spunto per scrivere questo post), puoi scegliere l’ordine naturale (dalla prima all’ultima esperienza) se l’evoluzione del tuo percorso lavorativo è stata molto coerente (hai fatto sempre lo stesso mestiere, negli anni la tua esperienza è cresciuta e vuoi porre l’accento proprio sul fatto che nel tempo hai ricoperto ruoli sempre più importanti). Meglio invece l’ordine inverso (dall’ultima alla prima) se il tuo è invece stato percorso meno lineare o quando sono proprio le ultime le esperienze più significative. L’alternativa più diffusa è senz’altro la seconda, sta però a te valutare in base alla tua situazione.

Attenzione, attenzione: è meglio mettere prima la formazione o le esperienze professionali? La verità è che non c’è una regola. Sei un neolaureato? Meglio cominciare con gli studi. Da anni sei nel mondo del lavoro? Inizierai dalla tua storia professionale.

4- Curriculum cosa scrivere: lingue

Curriculum cosa scrivere: conoscenze lunguistiche

Questo è lo schema di base che ti consiglio per parlare delle tue conoscenze linguistiche (se conosci delle lingue straniere è sempre importante dirlo sul cv). Il lavoro che cerchi fa molto leva sulla conoscenza di lingue straniere? In questo caso, varrà la pena essere un po’ più specifici: non limitarti agli attestati, ma parla di un’esperienza all’estero se l’hai fatta, specifica se guardi film o leggi libri in lingua, se hai amici o parenti stranieri con cui praticare quotidianamente una lingua diversa.

5- Conoscenze informatiche

È sempre bene fare un accenno alle tue conoscenze informatiche, anche se non ti stai candidando come programmatore o cose simili. Però attenzione a non cadere in banalità. Se sei giovane, ad esempio, si dà per scontato che tu sappia usare internet e la posta elettronica: non servirà scriverlo. In genere, ti consiglio di valutare quello che viene chiesto. Le doti informatiche non sono così importanti? Non andare troppo sul tecnico allora, citando programmi sconosciuti ai più. Approfondisci invece quando richiesto, cita attestati se ne hai.

Attenzione, attenzione: in genere, trovo sia utile inserire le competenze linguistiche e informatiche possedute, ma ogni caso è a sé. Non conosci lingue straniere? Non ha ovviamente senso inserire questa sezione allora. Il lavoro che cerchi non dà particolarmente peso alle conoscenze informatiche e scriverle ti porta via solo spazio? Spazio che puoi sfruttare per info più pertinenti? Semplice: non mettere le competenze informatiche.

6- Autorizzazione all’uso dei dati

Per evitare che il cv non venga considerato, ti consiglio d’inserire sempre il riferimento alla legge sulla tutela della privacy. Basta mettere, in fondo all’ultima pagina, una frase del genere: Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del d.lgs 196/03

7- Data e firma

Dopo la liberatoria per l’uso dei dati personali, vanno data e firma: la data a sinistra e la firma in basso a destra.

Conclusioni

Queste sono le informazioni che, a mio parere, rendono un cv completo. Gli hobby, ad esempio, non li ho inseriti, perché non rappresentano un dato fondamentale: se ne hai e sono coerenti con l’impiego cercato ben venga, altrimenti saltali tranquillamente. Esistono infine informazioni aggiuntive come volontariato, competenze, riconoscimenti particolari ecc. che puoi inserire a tua discrezione: l’importante è che siano sempre significative e pertinenti. Sei d’accordo con me? 😉