Quando correggo curriculum mi capita di utilizzare soluzioni differenti in base alla persona e alla posizione per cui si sta candidando. È quindi frequente che le scelte prese per sistemare un cv non siano sempre le stesse. Ma come: non ci sono regole fisse da seguire per fare un cv che funzioni? Indicazioni valide sempre che garantiscono ottimi risultati al 100%? Sì e no. E ti spiego il perché.

Come scritto in 5 comandamenti: come fare un curriculum perfetto quelli che io definisco enfaticamente “comandamenti” sono linee guida generali che è giusto conoscere per sapere come muoversi nel fare un cv, ma questo non basta. Devi infatti imparare ad adattare queste indicazioni alla tua specifica situazione, facendo delle scelte consapevoli e mirate. E lo stesso vale per i contenuti: ci sono informazioni che non dovrebbero mai mancare, altre invece devi valutare tu.

Fare un cv: è come andare dal sarto

Scrivere un curriculum è come mettersi alla macchina da cucire e assemblare pezzi di tessuto per realizzare un fantastico abito: l’abito su misura per te. Ricordala bene questa parola : su misura. Sì insomma, un vestito capace di esaltare i tuoi pregi e ridimensionare i tuoi difetti: niente taglie uniche. Non perché ce l’abbia con le taglie uniche, anzi le trovo comodissime in certi casi. Ma immagina di doverti presentare al primo appuntamento con qualcuno che ti fa impazzire: vuoi fare bella figura, apparire al massimo del tuo splendore. Forse non andrai dal sarto a farti confezionare un vestito (o magari sì) ma di sicuro farai molta attenzione a ciò che indossi quel giorno, magari chiederai anche qualche consiglio su ciò che ti dona maggiormente. El curriculum è lo stesso: il suo compito è mostrare il meglio di te.

Fare un cv: un vestito diverso per ogni occasione

Ok, ma non c’è solo l’appuntamento romantico. Ci sono gli incontri di lavoro, c’è la pizza con gli amici, la cena dai suoceri, il matrimonio del collega: contesti molto diversi fra loro che, probabilmente, richiederanno un abbigliamento differente. Ecco, con il curriculum è lo stesso. Non basta un cv su misura che esalti i tuoi pregi e ridimensioni i difetti: a chi lo invierai? In parole povere, il cv deve cambiare in base al lavoro che cerchi. Ogni volta che ti candidi per una posizione diversa, tieni presente che potresti dover rivedere delle informazioni (e la loro posizione). Così come la descrizione dei tuoi obiettivi e delle tue competenze. Questo solo se cambi settore? Assolutamente no. Il discorso vale anche se ti rivolgi ad aziende diverse: pure se appartenenti allo stesso ambito, potrebbero infatti avere esigenze e filosofie divergenti.

Un collante speciale: la consapevolezza

Per far sì che il tuo curriculum raggiunga l’obiettivo (ottenere un colloquio) devi assemblare il tutto con un collante speciale: la consapevolezza. Consapevolezza di ciò che sei e di ciò che, dall’altra parte, viene richiesto. Questo è l’ingrediente segreto per capire quali sono le informazioni giuste da inserire, la posizione in cui metterle, il rilievo da dargli: per questo motivo quando correggo cv uso spesso soluzioni differenti, a seconda del caso.

E tu, cosa ne pensi? Dimmi la tua opinione lasciando un commento 😉

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Correggerò e risistemerò il tuo curriculum. Che aspetti? 😉