Vuoi imparare a scrivere meglio? Be’, per farlo servono due cose: leggere e scrivere tanto. Ma come fare a scrivere tanto se lavori tutto il giorno e il lavoro che fai non prevede la scrittura? Se non hai mai tempo per mettere in pratica la tua “penna”? A mio parere, un semplice modo per allenare quotidianamente la scrittura può essere tenere un diario. Ma come, mi dirai, l’ultima volta che l’ho fatto avevo quindici anni! O, peggio ancora: mia sorella lo faceva quando aveva quindici anni (perché io, essendo maschio, non posso tenere diari).

Il diario non è una cosa da mocciosi

Be’, chiariamo subito due cose: il diario non è né una cosa da bambini né una cosa da femmine. Certo, l’adolescenza è sicuramente l’età che si presta maggiormente a tenere un diario, un po’ per il bisogno di riversare sulla carta l’uragano di paure ed emozioni che ci attraversa ogni giorno, un po’ forse per il maggior tempo che si ha a disposizione per farlo. Scrivere un diario è in realtà un’abitudine utile anche in età adulta. Il motivo? Tanti. Prima di tutto la comprovata azione benefica: scrivere i propri pensieri, le proprie emozioni aiuta infatti a riflettere su sé stessi, a focalizzare i propri obiettivi, a sfogare ansia e rabbia. In più, a mio avviso, è un’ottima palestra per evitare di atrofizzare il muscolo della scrittura: bastano 10-15 minuti al giorno.

Non devi diventare premio Pulitzer

Imparare a scrivere meglio non significa, secondo me, ambire a diventare scrittore. Non per forza almeno. L’abilità di scrivere bene, in modo fluente e chiaro è infatti qualcosa di utile a tutti nella vita quotidiana. Se si legge raramente e gli unici esercizi di scrittura sono i sintetici messaggi sui social network può capitare, trovandosi di fronte a un testo più lungo e articolato da comporre, di sentirsi un po’ “arrugginiti”. Almeno, io la penso così. Scrivere anche poco, ma tutti i giorni, può essere invece un modo per imparare a destreggiarsi meglio in qualcosa di più complesso.

Tenere un diario: il mio buon proposito per il 2017

Ci credi se ti dico che non ho mai fatto buoni propositi per l’anno nuovo? Il primo gennaio di quest’anno però, ancora in pigiama e coi capelli arruffati, mi sono messa lì e ho partorito la mia lista. Voglia di cambiamento? Voglia di monitorare i miei traguardi? Può darsi. Sta di fatto che i buoni propositi per quest’anno ci sono e, fra questi, c’è anche lui: il diario. Sono anni che non ne scrivo uno e, soprattutto, che non ne scrivo uno tutti i giorni. Il buon proposito per il 2017 è invece questo: scrivere qualcosa, anche se poco, ogni giorno. Perché ho deciso di farlo? Prima di tutto, per essere sicura di scrivere sempre (anche quando non lo faccio per il blog o diversamente). Secondo, per non dimenticare i piccoli passi che muovo. Nel lungo periodo, chissà perché, si tendono sempre a ricordare maggiormente le cose brutte. E io mi sono stancata. Non c’è cosa più bella di scoprire come, una volta uniti, apparentemente insignificanti puntini creino invece un fantastico disegno.

E tu, tieni un diario?

Sì, insomma, che rapporto hai con il diario? È un’abitudine che hai abbandonato, che non hai mai iniziato o che invece continui ad avere anche oggi, in età adulta? E se lo usi, perché lo fai? Pensi anche tu possa servire a tenersi allenati con la scrittura? Qualsiasi sia la tua opinione, scrivimi un commento! Nel frattempo, se vuoi approfondire il tema, ti lascio a questa bella riflessione di Luisa Carrada 😉