Agosto: per molti mese di sole, vacanze e rilassamento. Per altri, i lavoratori stagionali o coloro che non possono permettersi le ferie in questo momento, un periodo come tanti altri di ordinario lavoro.

In qualsiasi modo tu stia trascorrendo queste infuocate giornate d’estate, agosto è anche un mese perfetto per aggiornare il proprio curriculum. Che tu sia un lavoratore stagionale (con un impiego che quindi terminerà a fine estate), che tu sia senza lavoro o che semplicemente senta la necessità di cambiare impiego, agosto è il periodo migliore per aggiornare il tuo cv e renderlo fresco e prontissimo per i nuovi invii di settembre.

Ma come aggiornare il curriculum in modo efficace? Da dove partire?

In questo post troverai 5 preziosi consigli per aggiornare il tuo cv in modo semplice e strategico. Ti va di vederli assieme?

Premessa: Adeguare il cv a uno specifico settore

Tutti i suggerimenti che ti darò in questo post partono dal presupposto che l‘aggiornamento del curriculum va fatto sempre pensando a chi lo riceverà. L’aggiornamento del cv non è qualcosa che si fa una volta sola: ogni volta che ti candidi a una posizione lavorativa dovresti infatti domandarti se ci sono modifiche da fare, informazioni da mettere più in evidenza o in secondo piano.

Modificare lievemente il curriculum in base al lavoro ti rende più appetibile, perché permette a chi legge di individuare subito le informazioni per lui importanti. Operazione da fare sempre quando ci si propone in settori lavorativi diversi fra loro, ma anche quando ci si rivolge ad aziende diverse appartenenti allo stesso ambito: inviare un cv ad hoc in questo caso è il primo passo per aumentare le proprie chances di successo.

Aggiornare curriculum: 5 segreti per farlo al meglio

1 – Approfondisci i lavori più interessanti

La prima cosa da fare è individuare le esperienze lavorative più in linea con l’impiego cercato e approfondirle. Non deve per forza trattarsi di lavori identici a ciò a cui aspiri ora, ma anche esperienze che, pur appartenendo a settori differenti, mettono in luce capacità utili a quello che vuoi fare adesso.

Cosa significa approfondire? Vuol dire descrivere in maniera più dettagliata (ma sempre sintetica, niente papiri) le mansioni svolte e le competenze acquisite. Questo non lo puoi fare con tutti i lavori svolti in passato perché verrebbe un cv chilometrico e noioso. Ci saranno quindi esperienze che ti limiterai a citare (indicando l’azienda, la data, il ruolo ricoperto) e altre che invece approfondirai di più.

2- Evidenzia le competenze richieste da quel settore 

Come fare a scoprire quali sono le competenze maggiormente richieste da un settore lavorativo? Be’ un modo può essere quello di dare un’occhiata agli annunci legati a quella posizione ad esempio, una grande risorsa di informazioni in questo senso. Oppure, se la tua è una candidatura spontanea, curiosare sul sito dell’azienda a cui desideri proporti per cercare di capire che qualità ricerca nelle proprie risorse.

A questo punto cosa fare? Semplice, basta metterle in evidenza sul cv. Lo puoi fare snocciolandole all’interno del documento, soprattutto in esperienze lavorative quando descrivi le mansioni svolte e le capacità acquisite, oppure dedicando una sezione a parte come avviene sul formato europeo/europass. L’importante, in quest’ultimo caso, è che non diventi un mero elenco della spesa: fondamentale è contestualizzare, spiegando come si sono acquisite determinate capacità.

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Una cosa è certa: mai mentire. Evita di inventare o di ingigantire competenze che senti di non possedere solo perché richieste dal settore a cui ti rivolgi.

3 – Modifica l’introduzione a seconda del lavoro

Un’altra strategica posizione dove inserire le proprie principali competenze è l’introduzione.

L’introduzione è una brevissima presentazione da inserire subito dopo i dati personali, possibile sia sul formato europass (che dedica uno spazio iniziale da compilare a piacimento) sia su un formato personalizzato. Ha il primario scopo di illustrare subito le competenze che abbiamo maturato più rilevanti per un determinato settore o una determinata azienda, e di fornire una sintetica presentazione. Per questa ragione, si tratta di una parte che andrebbe modificata quasi ogni volta: cambiando ambito o cambiando azienda le capacità da evidenziare saranno probabilmente diverse.

4 – Grassetti: usali con strategia

Aggiornare il curriculum pensando a chi lo riceverà significa anche evidenziare con i grassetti le informazioni più rilevanti. Usandoli con strategia, permetterai a chi legge di individuare più facilmente ciò che gli interessa.

5 – Aggiungi le nuove informazioni con intelligenza

E le nuove informazioni? L’ultima esperienza lavorativa o l’ultimo corso di formazione, come vanno inseriti? Anche qui vale la regola di scrivere il curriculum pensando a chi c’è dall’altra parte.

Se l’ultima esperienza di lavoro ha una connessione con l’impiego cercato varrà la pena dettagliarla. In caso contrario, potresti citarla senza approfondire. Lo stesso vale per i corsi di formazione. Se l’ultimo corso seguito non ha alcuna attinenza con la posizione per cui ti candidi, puoi pensare di levarlo. Nel caso in cui toglierlo creerebbe invece un buco temporale (in quel periodo risulterebbe che non hai né studiato né lavorato) allora forse converrebbe lasciarlo, senza però entrare troppo nel dettaglio.

Aggiornare curriculum: conclusioni

Agosto è un mese perfetto per ricaricare le batterie, ma anche per riflettere sul proprio futuro professionale. Settembre in un certo senso rappresenta sempre un nuovo inizio ed è un ottimo periodo per ricominciare ad inviare curriculum. Per questo è importante arrivarci con un cv aggiornato, ma soprattutto mirato alla posizione cercata. Come sempre, l’essenziale è prendere la mira: solo così avrai un curriculum che fa centro.

E tu cosa ne pensi? Hai altri suggerimenti per aggiornare il cv in modo efficace? Se hai qualche idea scrivimi un commento, contribuirai ad arricchire il post!