Le settimane scorse abbiamo visto le parole che iniziano con la lettera A e le parole che iniziano con la lettera B che più spesso ci mettono in difficoltà causando grotteschi strafalcioni grammaticali. Di chi è il turno oggi? Ma dei termini che iniziano con la C ovviamente!

Non ci resta che iniziare insieme allora questa piccola carrellata di parole che a me piace definire “dispettose”. Partiamo!

Cabina o Gabina?

Ad alcuni può apparire scontato, ma questo è un termine che invece può causare qualche dubbio ortografico. La soluzione corretta è ovviamente cabina, che deriva dal francese “cabine” ma la confusione nasce dal fatto che gabina è una variante dialettale, comune nel dialetto di alcune regioni (come in Veneto o in Toscana).

Camicie o Camice?

Qui in nostro soccorso arriva una praticissima regola grammaticale, ovvero quella del plurale dei nomi che finiscono in -cia e -gia (valida quando queste sillabe non sono accentate). Cosa dice questa regola? Semplice: quando la g e la c sono precedute da una vocale la i rimane. Se precedute da consonante, la i si toglie. Facile no? Il caso di camicie è ancor più semplice inoltre, perché camice senza la i ha un significato diverso e il suo plurale è camici.

Ciliegie o Ciliege?

La stessa regoletta grammaticale vale anche per il plurale di ciliegia. Anche qui, essendo la g preceduta da una e, al plurale sarà ciliegie e non ciliege.

Come si scrive Conoscenza?

Qui entriamo nel campo degli strafalcioni visti proprio malissimo. Ecco uno di questi: la parola conoscenza. Il dubbio è il seguente: la i ci vuole oppure no? Partiamo subito col dire che conoscenza si scrive così, senza la i. Ma allora perché coscienza, al contrario, la i la vuole assolutamente, pena l’eterna vergogna? Le ragioni in questo caso sono da cercare nelle origini latine di entrambe le parole, così come per il termine beneficenza, di cui abbiamo parlato nel post “Le parole con la B che ci confondono”. Vuoi sapere qualcosa in più sulle origini di conoscenza e coscienza che determinano le attuali grafie? Ecco la risposta.

Come si scrive Crociera?

Lo so che agosto e le ferie sono appena passati purtroppo, ma per chi è ancora con la mente in vacanza… come si scrive crociera? Anche qui, questa i benedetta è ammessa oppure no? Be’, nonostante alcuni siano forse convinti del contrario, la i in questo caso è ben accetta (anzi, obbligatoria) anche se nella pronuncia non si sente.

E le parole straniere?

Fra gli errori comuni in italiano ci sono, come sempre, anche alcune parole straniere. Vediamo i termini con la c che ci mettono più spesso in difficoltà, tutti rigorosamente presi dal francese… tranne uno!

  • Quando si parla del compenso per una singola prestazione lavorativa (soprattutto nel mondo dello spettacolo) si parla di cachet 
  • Se vuoi fare la persona “fine” ed esprimere il concetto di “regalo” in modo più elegante, parlerai di cadeau 
  • Ma quanto siamo stufi dei soliti cliché sull’amore?
  • Perché te ne sei andato proprio nel momento clou?
  • Lo sapevo: hai dimenticato di comprare i cotton fioc al supermercato!

Indovinello: quale di queste parole non deriva dal francese?

Sicuramente lo hai già capito: si tratta di cotton fioc. Ma attenzione, non è nemmeno inglese! Questa locuzione infatti fa parte dei cosiddetti pseudoanglicismi, ovvero quelle parole che sembrano derivare dall’inglese ma che in realtà non è così.

Cotton fioc infatti, che alcuni hanno qualche difficoltà a scrivere correttamente, nonostante sia entrato nel linguaggio comune, è una termine commerciale nato dall’unione della parola inglese “cotton” (cotone) e dell’accorciamento di “fiocco”, che diventa quindi “fioc”.

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Ti vengono in mente altre parole inizianti con la C causa di frequenti errori grammaticali? Forza, scrivile nei commenti e contribuisci ad arricchire questa carrellata di errori comuni in italiano!