Oggi voglio parlarti di una questione che mette in difficoltà molte persone, sia italiane che straniere: scrivere i nomi dei mesi in maiuscolo è giusto o sbagliato? Scegliere l’una o l’altra opzione è qualcosa di arbitrario oppure esiste una regola grammaticale ben precisa? Vediamolo assieme!

Nomi dei mesi: la regola generale

Ebbene sì, un’indicazione grammaticale c’è, e va assolutamente seguita. Ecco quindi cosa dice l’italiano in proposito: i nomi dei mesi, dei giorni e delle stagioni andrebbero scritti con la lettera minuscola. Come spiega Treccani, la tendenza a usare la lettera maiuscola si poteva forse trovare nelle opere letterarie del passato (in particolare in quelle del Seicento e del periodo fra Ottocento e Novecento). In realtà per questi nomi non sussiste l’obbligo della maiuscola, sarà quindi: a maggio vado in gita – giovedì ho un esame – l’estate è la mia stagione preferita. 

L’eccezione che non può mai mancare…

L’italiano, si sa, è una lingua ricca di eccezioni e pure stavolta l'”anomalia” non poteva mancare. Esiste infatti una situazione in cui scrivere i nomi dei mesi in maiuscolo (e anche dei giorni) non è sbagliato. Mi riferisco alle festività, a quei particolari giorni e mesi dell’anno che, rappresentando una ricorrenza, vogliono la prima lettera maiuscola, esattamente come Natale e Pasqua. Ecco qualche esempio: il Primo Maggio, il Lunedì dell’Angelo, il Martedì grasso, il Venerdì Santo… 

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Fonti: Treccani e Accademia della Crusca