Oggi più che mai, la scrittura fa parte della nostra vita quotidiana. Aziende e professionisti si ritrovano a dover gestire la propria comunicazione attraverso pagine social, blog e siti, e per farlo devono scrivere. Scommetto che anche tu sai di cosa sto parlando. Probabilmente, sei qui perché vorresti capire come imparare a scrivere bene i contenuti e sfruttare al massimo le opportunità che le nuove tecnologie ci offrono. Forse, ti stuzzica l’idea di creare un ebook con il quale trasmettere tutte le conoscenze che hai maturato in un certo campo, oppure desideri attirare nuovi clienti attraverso articoli di qualità sul tuo blog.

Sono entrambe due ottime idee ma, come probabilmente hai già capito, coinvolgere il lettore non è una cosa così semplice. Perché è questo il nostro obiettivo, giusto? Coinvolgere il lettore. Se il lettore sbadiglia alla seconda riga, non comprende il nostro linguaggio o non afferra il senso di ciò che vogliamo comunicare, probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa.

Premesso che per scrivere buoni contenuti è prima di tutto necessario avere qualcosa da dire, in questo articolo ti darò 6 consigli basilari per imparare a scrivere bene, 6 suggerimenti per regalare ai tuoi testi maggior chiarezza, efficacia e freschezza. Ti va di seguirmi?

1 – Individua il tuo target

Come abbiamo detto, l’obiettivo della tua comunicazione è lui: il lettore. Come puoi coinvolgerlo e interessarlo, però, se non lo conosci? Come puoi parlare la sua lingua se non sai di chi si tratta? La prima cosa da fare, quindi, è domandarti a chi ti stai rivolgendo: fa una grande differenza parlare agli addetti ai lavori piuttosto che a persone inesperte, ad esempio. Se scrivi per gli addetti ai lavori, infatti, userai termini più tecnici e darai per scontati certi concetti. Se scrivi per un pubblico inesperto, invece, utilizzerai parole più semplici e approfondirai maggiormente determinate nozioni.

2 – Chiarezza di pensiero = Chiarezza nella scrittura

Hai individuato il tuo target. Prima d’iniziare a scrivere, però, assicurati di avere ben chiaro ciò che vuoi comunicare. Può sembrare una raccomandazione scontata, ma ti accorgerai che non è affatto così. Cominciare a macinare parole senza aver prima chiarito qual è il concetto da esprimere può portarti a mancare totalmente gli obiettivi: il testo risulterà confuso e incoerente, ingredienti perfetti per far fallire la tua comunicazione e allontanare il lettore. La chiarezza di pensiero è la base per imparare a scrivere bene.

Prima d’iniziare, quindi, poniti delle domande. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere? Hai compreso bene l’argomento di cui vuoi parlare oppure ci sono dei punti oscuri che varrebbe la pena approfondire? Se è così documentati, studia meglio la materia: le tue fatiche saranno ripagate dalla soddisfazione dei lettori che, grazie al tuo impegno, troveranno contenuti realmente utili alle loro esigenze.

3 – Fai una scaletta

Ci siamo quasi, te lo prometto. Fra poco potrai cominciare a battere sui tasti del tuo computer e scrivere tutto ciò che hai in mente, ma prima c’è un ultimo passaggio da compiere: la scaletta. Credimi, progettare il testo prima della sua stesura ti sarà di grande aiuto: ti farà risparmiare tempo, fatica e ti permetterà di realizzare contenuti di maggior qualità.

Preparare l’impalcatura del testo significa decidere cosa mettere all’inizio, al centro e alla fine, organizzando gli argomenti secondo un ordine logico che impedisca al lettore di perdersi. Con una rotta da seguire scriverai più spedito e sicuro. Nulla ti impedisce, comunque, di fare delle modifiche alla struttura in corso d’opera, se qualcosa non dovesse più convincerti.

Contenuti di qualità: 6 consigli per imparare a scrivere bene

4 – Scrittura semplice e chiara

Eccoci finalmente arrivati al momento della scrittura vera e propria. Se desideri imparare a scrivere bene, in modo efficace ed immediato, ti consiglio innanzitutto di usare frasi brevi, evitando periodi lunghi e arzigogolati, pieni di subordinate. Pennamontata suggerisce di utilizzare 20-30 parole per frase. L’indicazione, in questo caso, è riferita alla scrittura sul web ma la trovo valida anche per la realizzazione di ebook formativi, ad esempio, dov’è importante trasmettere i concetti nel modo più chiaro possibile.

Un altro consiglio? Usa termini precisi per spiegare le cose e prediligi un linguaggio semplice e immediato che ricalchi il parlato (semplice non significa sciatto). Luisa Carrada, una delle voci più autorevoli per quanto riguarda la scrittura professionale, nel suo libro “Lavoro, dunque scrivo!” dice questo:

“… un buon testo dovrebbe avere il ritmo e la naturalezza del parlato, ma senza le sue cattive abitudini.”

Sì a una scrittura cristallina e facile da comprendere dunque, ma non banale e trascurata, piena di ripetizioni ed espressioni inutili.

5 – Non fermarti

Hai iniziato a scrivere, ma ogni tre parole ti blocchi per tornare indietro a correggere? Non preoccuparti, lo fanno in tanti. Io stessa l’ho fatto per un po’, finché ho capito che la prima bozza andrebbe scritta di getto, senza fermarsi a sistemare punteggiatura o errori vari: per questo c’è la revisione. Interrompere continuamente la scrittura per spostare una virgola o modificare una frase rallenterà probabilmente il tuo lavoro e bloccherà il flusso dei pensieri, almeno questo succede a me. Per questo ti consiglio di andare avanti e di lasciare gli aggiustamenti alla fine.

6 – Viva la revisione

Eccoti giunto al termine della stesura della prima bozza. Prima di essere consegnato ai tuoi lettori, però, il testo ha bisogno di un ultimo passaggio: la revisione. “Cosa vuoi che sia qualche errore grammaticale?”, starai pensando probabilmente. Innanzitutto, anche la forma ha il suo peso nell’opinione che il lettore si farà di te e della tua azienda. Qualche svista può scappare, ma cosa penseresti di una ditta con il sito zeppo di strafalcioni? Senz’altro, passerebbe un messaggio di trascuratezza e scarsa attenzione ai dettagli.

Ma la revisione non serve solo per intercettare le imprecisioni grammaticali. Finito di scrivere, infatti, ti consiglio di rileggere il testo più volte al fine di verificare più elementi: la sua coerenza (nei concetti espressi, nello stile usato… ), la scorrevolezza delle frasi, la correttezza della punteggiatura, l’adeguatezza dei termini utilizzati ed altri aspetti che vediamo in questo post dedicato alla revisione. Un metodo efficace per testare la tenuta dello scritto, in particolare la fluidità delle frasi, è sicuramente la lettura ad alta voce.

L’obiettivo è consegnare al lettore il miglior contenuto possibile. Per questo la revisione va fatta sempre, sia che si tratti di un progetto di grandi dimensioni, come un manuale, sia che si tratti di un testo breve, come l’articolo di un blog.

Spero di esserti stata utile con queste piccole indicazioni. Hai altri suggerimenti utili per imparare a scrivere bene? Scrivilo nei commenti!