Da un po’ di tempo, forse, ti solletica l’idea di scrivere un libro. Oppure stai pensando di aprire un blog che parli della tua azienda o della tua attività di libero professionista, ma non hai tempo da dedicare alla stesura dei post. Senza contare il fatto che per scrivere contenuti di qualità servono determinate competenze, che non sei certo di possedere. Che c’è di male, d’altronde? Nemmeno io so riparare rubinetti, cucire abiti su misura o piastrellare il pavimento di casa…. Non per niente, esistono professioni come l’idraulico, la sarta e il piastrellista 😉

Se devi scrivere un testo e non sai da che parte cominciare, la figura professionale che ti serve si chiama ghostwriter, che in italiano significa scrittore fantasma. In questo post scopriremo meglio chi è questo “personaggio misterioso” e perché vale la pena ingaggiarlo.

Quando “saper scrivere” non basta

Tutti sappiamo scrivere, su questo non ci piove. Ma quando si tratta di realizzare un manuale o l’articolo di un blog aziendale, le competenze di base non sono più sufficienti. Ricorda: non stai scrivendo per te stesso, ma per il tuo pubblico. E hai un obiettivo preciso. Nel caso del manuale o dell’articolo, questo obiettivo può essere informare, attrarre clienti, farti percepire come esperto di un determinato settore. Obiettivi ambiziosi e importanti che non si raggiungono scrivendo “tanto per”.

Al contrario servono:

  • metodo
  • abilità nell’organizzare i contenuti
  • capacità di scrivere in italiano corretto e con un linguaggio semplice e chiaro

In questo post, quindi, vedremo perché lo scrittore fantasma può essere una figura altamente preziosa per la buona riuscita del tuo progetto. Prima, però, vorrei rispondere a un’altra domanda: di quali testi si occupa?

Il ghostwriter può dedicarsi a diverse tipologie di testo. Può occuparsi della realizzazione di saggi, manuali, romanzi e autobiografie, ma anche scrivere articoli per blog e per pagine di siti internet. Nel mio caso, ad esempio, mi dedico soprattutto alla scrittura di manuali, ebook, saggi, testi per il web e anche curriculum vitae.

7 Ragioni per cui dovresti ingaggiare uno scrittore fantasma

Veniamo al nocciolo della questione: perché quindi ingaggiare un ghostwriter? Cosa può offrirti questo professionista e perché il suo intervento può fare la differenza? Scopriamolo assieme.

1 – L’opera porta il tuo nome, non quello del ghostwriter

Punto numero uno: ghostwriting significa che lo scrittore scrive al posto tuo ma che il suo nome non appare. Da nessuna parte risulterà che è stato lui a redigere il testo. L’autore dello scritto sei tu, non importa quale penna l’abbia materialmente messo nero su bianco: questo è il primario vantaggio di affidarsi a uno scrittore fantasma, nonché l’essenza di questo mestiere.

2 – Una questione di tempo

Lo scrittore fantasma ha dalla sua un elemento importante: il tempo. Il ghostwriter scrive per professione, e ha modo di dedicarsi a quest’attività con l’impegno, il coinvolgimento e la precisione che essa merita e richiede. Chi gli affida il testo, invece, difficilmente potrà occuparsene a dovere, a causa degli impegni lavorativi: dopo otto ore di lavoro (se non di più) te la sentiresti di dedicarti alla scrittura? Lo puoi fare per diletto, se ami particolarmente scrivere e magari ciò ti aiuta a rilassarti; non se vuoi realizzare, in determinate tempistiche, un progetto di alta qualità.

3 – Una questione di competenze

Ma la questione tempo non è tutto: per scrivere un testo di qualità servono specifiche competenze. Di quali capacità sto parlando?

  • Ottima conoscenza della grammatica e capacità di comunicare in modo chiaro.
  • Saper applicare un metodo di lavoro preciso.
  • Saper impostare il testo, organizzando i contenuti nel modo più efficace (sia se si tratta un libro sia di un articolo).
scrittore fantasma

Photo by Elijah O’Donell on Unsplash

4 – Amore per la scrittura e tanta curiosità

Il ghostwriter è la persona giusta per il tuo progetto non solo perché ama la scrittura, passione che lo spinge a cercare sempre la forma più efficace per comunicare un concetto, ma anche perché è mosso da una profonda curiosità. Uno scrittore fantasma che si rispetti non si spaventa all’idea di trattare argomenti diversi fra loro, anzi, è entusiasta di confrontarsi con diverse realtà e di scoprire cose nuove. Per quanto mi riguarda, è uno degli aspetti che più amo di questo mestiere.

5 – Il ghostwriter non è narcisista

Il ghostwriter non soffre all’idea di non poter firmare il testo che ha scritto. Al contrario, è felice di mettere al tuo servizio le proprie competenze, pur sapendo di restare dietro le quinte. Ingaggiare uno scrittore fantasma significa affidarsi a un professionista che sa dedicarsi con passione al tuo progetto proprio come se fosse il suo.

6 – Avrai sempre il controllo

Ricorda una cosa: avrai sempre il controllo sul progetto che hai affidato al ghostwriter. Ingaggiare uno scrittore fantasma per la realizzazione di un testo non significa perderne il comando. Se decidi di appoggiarti a un professionista per la stesura di un libro, sappi che avrai un contatto continuo con lui e che sarai costantemente al corrente dell’avanzamento del lavoro. Il vostro accordo, ad esempio, può prevedere che lo scrittore debba inviarti ogni nuovo capitolo per la tua approvazione. In questo modo, avrai la possibilità di monitorare ogni fase del progetto e di richiedere eventuali correzioni.

7 – In sostanza… il libro è il TUO

L’ultimo punto descritto non fa che ribadire un concetto espresso sin dall’inizio: il testo è tuo, anche se scritto da un’altra persona. Il ghostwriter rappresenta la penna che ti aiuta a confezionare il tutto nella forma migliore, ma sei tu il regista, colui che decide cosa scrivere, a chi rivolgersi, quali concetti trasmettere.

Spero, con questo post, di averti chiarito un po’ le idee su questa figura “misteriosa”. Se hai bisogno di un ghostwriter per il tuo progetto, mandami un’email a: mara.dangeli@yahoo.com     Sarò felice di aiutarti a realizzarlo al meglio!